Come arriva l’ADSL nelle case (e perchè non arriva)
Dalle discussioni con amici e istituzioni emerge che attorno all’ADSL ci sia moltissima confusione. Il problema è tutt’altro che trascurabile, succede ad esempio che molti cittadini non sappiano in cosa consistano i lavori per portare l’ADSL nelle proprie case e di conseguenza non sanno quale deve essere il bersaglio della loro attenzione. Cerco di spiegare quello che abbiamo capito noi (senza pretesa di possedere la Verità Assoluta – ma probabilmente ci andiamo vicini).
Ho inserito anche uno schema per aiutare la comprensione (con un clic si può ingrandire).
- Il territorio italiano è solcato da alcune dorsali di vari gestori (ad esempio Retelit), che portano la benedetta banda larga.
- Con un collegamento in fibra ottica l’operatore predominante (Telecom) allaccia le centrali telefoniche dei vari paesi alle dorsali. Le centrali più lontane possono essere collegate alle centrali già allacciate.
- Le centrali telefoniche non servite (nel disegnino sono quelle col tetto blu) non hanno alcuna possibilità di fornire servizio ADSL.
- Queste centrali scollegate vanno allacciate alla dorsale o alle altre centrali con degli interventi di stesa di fibra ottica (linea tratteggiata in rosso). Questo tipo di interventi sono quelli previsti dalla delibera 238 del 9 febbraio 2010 della Regione Veneto.
- A seguito del collegamento, Telecom deve necessariamente aggiornare la centrale. Spesso questo significa rifarla completamente! Fatto questo tutte le abitazioni servite dalle centrale possono ricevere l’ADSL decentemente entro un raggio di 5 km dalla stessa.
- Ricevere l’ADSL significa poter fare un abbonamento sia del tipo Alice di Telecom che Tele2 o Tiscali, ecc.

Clic per ingandire
Più interessante è sapere che in alcuni casi la fibra ottica di AscoTLC e altri operatori potrebbe portare immediatamente l’ADSL, senza attendere i lavori di collegamento (con enorme risparmio di tempo e denaro). Vediamo perchè.
- Alcune centrali scollegate appartengono a paesi cablati da terzi operatori (linea gialla), come AscoTLC.
- Questi gestori portano la propria fibra ottica alle grandi industrie, spesso approfittando dell’assenza dell’ADSL per imporre prezzi da capogiro alle aziende che comunque non avrebbero altra scelta per rimanere competitive nel 2010. In alternativa collegano dei ripetitori wireless per i privati, che nella quasi totalità dei casi si rivelano scarsissimi nell’affidabilità, visto che il loro segnale è bloccato da alberi, ostacoli vari, temporali…
- Ci sarebbe la possibilità dunque di collegare le centrali telefoniche alla fibra ottica di AscoTLC, a sua volta collegata a una dorsale a monte.
- A questo punto basterebbe l’aggiornamento della centrale da parte di Telecom per portare l’ADSL dove prima era solo un miraggio.
La situazione a Vazzola, nel dettaglio (per quanto siamo sinora riusciti ad appurare) è la seguente.
L’ADSL potrebbe arrivare con gli interventi previsti dall Regione. Questo consiste nel collegamento della centrale Telecom di Mareno di Piave con quella di Vazzola. Sono 3,5 km di posa di fibra ottica (seguendo l’illuminazione pubblica non sono probabilmente necessari scavi) per un costo di circa 130.000 euro. Naturalmente c’è un appalto che qualche società si dovrà aggiudicare e tutta una serie di ostacoli brucratici. Segue ovviamente l’aggiornamento da parte di Telecom della nostra centrale.
L’alternativa è collegare la centrale telefonica di Vazzola alla fibra AscoTLC. Sono poche decine di metri! A questo punto (pagando un affitto ad AscoTLC per l’utilizzo delle proprie infrastrutture) Telecom sarebbe nella posizione di aggiornare la centrale e portare il servizio ADSL.
Entrambe queste ipotesi sono state percorse dalla nostra Amministrazione Comunale. E’ ovvio che la più interessante sia la seconda (tempi ridotti e risparmio di denaro per tutti). In proposito ci sono stati diversi contatti tra AscoTLC e Telecom (vedi anche il Consiglio Comunale di dicembre 2009), ma ovviamente AscoTLC pare aver rifiutato qualsiasi proposta di Telecom.
Eppure AscoTLC è una società pubblica, controllata per la maggior parte dai comuni veneti e friulani! Detto senza tanti giri di parole, AscoTLC è un’azienda pubblica che nega un diritto agli stessi cittadini che la mantengono (ma non la controllano, evidentemente).








