Internet facile: basta accendere la luce
Tratto dal Corriere della Sera del 16 marzo 2010
Basta accendera la luce della lampadina per entrare in Internet. Niente cavi e niente linea telefonica per l’accesso al web- Solo un interruttore elettrico da premere su “on”. E si è subito in Rete. Per trasmettere le informazioni dalla lampadina accesa al pc una nuova tecnologia wireless è stata sviluppata in Germania. I ricercatori l’hanno appena potenziata e presenteranno i risultati al convegno di ottica (Ofc/Nfoec) di San Diego dal 21 al 25 marzo.
Questa “connessione luminosa” si realizza in modo semplice: si fanno passare i dati sulla normale linea elettrica in modo da accendere una speciale lampadina led. “Il vantaggio è che si usa la corrente che già si possiede” spiega Jelena Vucic del Fraunhofer Institute for Telecommunications, Heinrich-Hertz-Institute di Berlino. Ma come funziona? I segnali di “0″ e “1″ non sono generati dalle onde radio del WiFi, ma dalle onde elettromagnetiche della luce visibile. In pratica è il tremolio dell’illuminazione che trasmette i dati. Un tremolio (o modulazione) così veloce da non essere percepito dall’occhio umano per cui non reca alcun fastidio alla vista. La velocità di scambio dati è elevata: 500 megabit al secondo. Il tutto si ottiene con una modulazione speciale e complessa del “multitono” (la stessa dei sistemi Dsl) e un led commerciale, ma potenziato e filtrato per lavorare nello spettro blu. Non vanno bene le lampadine fluorescenti a incandescenza.

“La tecnologia sarà pronta entro quest’anno – assicura Vucic – ma forse ci vorranno due o tre anni prima che arrivi sul mercato”. L’idea è quella di posizionare le “luci wireless” sui lampadari di case e uffici. Non solo. Grazie al fatto che non disturbano le altre onde elettromagnetiche – l’illuminazione non oltrepassa le pareti – potrebbero garantire la connessione web sugli aerei, senza compromettere la apparecchiature di volo.
“La connessione fornisce una privacy assoluta – dice Michele D’Amico, professore di elettromagnetismo applicato al Politecnico di Milano – perchè se il segnale è bloccato dalle pareti, nessuno si può intromettere. Inoltre non darebbe problemi ai pacemaker, come le onde radio, e sarebbe utile negli ospedali dove c’è il problema dell’interferenza con le macchine sanitarie”. Ma esiste un rovescio della medaglia: mettere in rete tutta la casa significa dotare ogni stanza di “led tremolante”.








