6
Settembre 2010
Lunedì

Online dal Digital Divide. Yes we can.

Punto della situazione

di Vazzola Today 4 - luglio - 2010

Come anticipato in un intervento precedente, al Consiglio Comunale si è parlato del problema di Internet. Non è emerso nulla di particolarmente nuovo, ma è stata una buona occasione per fare il punto della situazione.

Per portare il servizio ADSL a Vazzola (e in molti altri comuni in analoghe condizioni) sono in atto due progetti diversi e allo stesso tempo in conflitto tra loro.

  1. La DGR 238 della Regione Veneto (già approvata) intende dotare le centrali Telecom di collegamento in fibra ottica, che metta poi in condizioni l’operatore di erogare il servizio ADSL.

  2. Asco Tlc, che ha cablato in fibra l’85% della Provincia di Treviso, ha annunciato di poter sfruttare la propria fibra ottica per collegare le centrali ed erogare un servizio ADSL ponendo dei macchinari propri nelle centrali Telecom.

Emergono però a questo punto problemi e perplessità di non facile soluzione.

  • Ammesso che la Regione Veneto, tramite Infratel, porti la fibra alle centrali scollegate, poi sarebbe necessario un aggiornamento da parte di Telecom per renderle effettivamente operative a fornire il servizio ADSL. Questo investimento Telecom è disposta a farlo? O si rischia di fare lavoro per nulla?

  • Asco Tlc si accollerà l’investimento per rendere operative le centrali di 35 comuni (previo via libera da parte di Telecom, che delle centrali è proprietaria), solamente se potrà contare su un rientro degli investimenti certo. Tale rientro presuppone una gestione del servizio ADSL in regime di monopolio o quasi. Il rischio è che il cittadino vazzolese venga a trovarsi in una situazione ancora una volta discriminante in termini soprattutto di costi.

La situazione è pertanto ingarbugliata. Asco Tlc non ha comprensibilmente intenzione di mettersi in concorrenza, per cui qualora andasse in porto la soluzione della DGR 238 si può escludere quella di Asco Tlc, poiché il suo servizio ADSL diverrebbe superfluo. Dall’altro lato non si è capito se la DGR abbia la forza per imporre a Telecom l’aggiornamento delle centrali una volta posata la fibra, per cui potremmo dire che è qui che si gioca la partita.

A questo aggiungiamo che la DGR 238, pur avendo già dei fondi stanziati, non intende certo “sprecare” soldi, pertanto è opportuno pensare che terrà in debita considerazione il fatto che, ad esempio, a Vazzola il collegamento e aggiornamento della centrale possa essere eseguito da Asco Tlc con minino spreco di risorse.

Il problema, è il connotato monopolistico del progetto Asco Tlc che fa storcere il naso. La DGR 238 opera grazie a un finanziamento pubblico, che ha come finalità primaria quello di portare un servizio pubblico. Quindi, un’altra domanda potrebbe essere: è lecito che la DGR 238 rinunci a portare tale servizio pubblico laddove vede che si è già arrangiato un monopolista?

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DISCLAIMER

Salve questo è un disclaimer politico. Il seguente sito internet è di destra, e nel dire di destra intendo di sinistra. In realtà è tutta una farsa, ma una farsa divertente. E alla fin fine non è proprio questa la vera politica? La risposta è no.

6 risposte

  1. giusto :

    semplice se poi non vogliono aggiornare le centrali le spacchiamo così per forza le mettono nuove. telecom di m***a

    Scritto il 18 luglio 2010 alle 16:13

  2. Filippo :

    Alcune considerazioni:

    1) Anche se il progetto per la posa della fibra è stato approvato, bisogna verificare che possa venire finanziato in tempi ragionevoli. Il tutto per dire che potrebbe volerci molto tempo

    2) L’unbundling è possibile solo nelle centrali predisposte da Telecom (una volta esisteva un elenco preciso). Ma scommetto quello che volete che se Telecom non mette i suoi apparati, non li mette nessun altro…

    Scritto il 30 luglio 2010 alle 07:14

  3. RM :

    I soldi per l’intervento regionale ci sono sicuramente per il primo stralcio (dove Vazzola rientra assieme ad altri 88 comuni) e i lavori sono già di fatto partiti, con bandi di gara e rilievi. Si parla già che i primi comuni verranno “infrastrutturati” a fine 2010. Ma, conoscendo il nostro Paese, non si sa mai!

    Sul fatto dell’unbundling è vero, anche io ho sempre pensato così e non ritengo che terzi, AscoTlc, possano proprio fare quello che vogliono. Ma AscoTlc sostiene di avere un accordo stipulato a Roma con Telecom (un bluff?). Inoltre non c’è da sottovalutare il dato di fatto oggettivo che AscoTlc può arrivare in centrale Telecom con la propria fibra ottica in molti comuni (a Vazzola deve scavare solo poche decine di metri).

    D’altro canto è vero anche che se, come sembrerebbe, il progetto regionale è ben avviato, l’ipotesi AscoTlc andrebbe ad allontanarsi. In ogni caso la battaglia è lunga e la confusione è tanta, chi vivrà vedrà…!

    Scritto il 30 luglio 2010 alle 09:09

  4. wisp :

    Abito in uno dei tanti paesi della provincia di treviso non coperto dall’adsl
    (e presente nella lista dei comuni della DGR238 nei quali dovrebbe esser stesa la fibra)

    Per quanto ne ho capito l’asco ha parecchie influenze nella situazione adsl dei nostri paesi ,nel mio sicuramente almeno, tanto da esser arrivata a bloccare un progetto per la copertura dell’adsl già un paio d’anni fa.

    Ora sembrerebbe che la situazione potrebbe sbloccarsi tra altri 1-2 anni, magari dopo che AscoTLC avrà rinnovato un bel pò di contratti biennali mi vien da pensare…tanto il loro obiettivo penso sia già stato raggiunto.

    Non ci resta che attendere : (

    Scritto il 5 agosto 2010 alle 14:01

  5. RM :

    Hanno fatto il bello e il brutto tempo fino ad ora, ma la gente si sta svegliando. Anche alcuni comuni e sindaci si stanno ricredendo su molte cose (o semplicemente si sono informati meglio).

    Ora attendiamo in settembre il tavolo regionale per vedere come evolve la situazione.

    Comunque, per tornare a quello che lei dice, so di provider privati che in alcuni comuni hanno difficoltà ad essere “accettati” proprio per l’ingerenza di AscoTlc.

    Scritto il 5 agosto 2010 alle 15:05

  6. wisp :

    Certo, perchè se ascoTLC è posseduta in buona parte dai comuni ovviamente hanno un ritorno economico ad agire in questo modo.

    Certo non possono sperare di continuare a vedere contratti a 19€ al mese offrendo un servizio simile, come ha detto lei la gente si informa col tempo.
    Non so quali siano i loro piani per il futuro ma spero vivamente che non portino a ritardare ulteriormente l’estensione della banda larga in queste zone, perché la gente non ne può più di dover pagare di più per avere meno.

    Scritto il 5 agosto 2010 alle 15:33

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