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Settembre 2010
Lunedì

Online dal Digital Divide. Yes we can.

Articolo su La Tribuna per il Comitato ADSL

di Vazzola Today 28 - gennaio - 2010

Ecco l’articolo del 27 gennaio pubblicato su La Tribuna.

Manca internet veloce: proteste a Vazzola. Dopo la raccolta di 300 firme promossa da Giovanni Franco Battaglini, Mauro Salvador e Moreno Antoniazzi, ora è nato il Comitato Adsl. L’associazione, costituitasi il 4 gennaio di quest’anno, ha lo «scopo di sollecitare, monitorare, accelerare, l’attività di digitalizzazione e informatizzazione del comune». Come si legge nel sito internet www.vazzola.info, il Comitato cercherà di rendere disponibile per tutti i cittadini vazzolesi un collegamento a banda larga adeguato (in prestazioni e costi) alle esigenze minime per usufruire dei servizi web. La protesta, iniziata proprio a fine 2009, vuole spingere la Regione a fare pressione su Telecom per dotare il paese dell’Adsl. La maggior parte dei vazzolesi infatti sono impossibilitati a usufruire dei servizi informatici tramite internet veloce, con ripercussioni negative a carico delle industrie, dei professionisti, degli studenti e dei singoli utenti. Internet non è più un optional, ma ormai è diventata una necessità per comunicare velocemente e in tempo reale (email, pec, voip), per poter lavorare con persone distanti (chat, videoconferenze), per trasmettere file e documenti (progetti, filmati, relazioni, ricerche), per studiare (iscrizioni agli esami universitari via web, sottoporre piani di studio, domande di laurea). Il comitato, di cui è presidente Riccardo Milanese, e che tra i nove soci fondatori e annovera Battaglini, Salvador e Antoniazzi, vede in prima linea studenti, lavoratori, imprenditori e liberi professionisti e punta a garantire a una velocità di almeno 2 megabit/secondo con una spesa di canone che si aggiri intorno ai 20 euro/mese. «Un collegamento con queste prestazioni può essere assicurato, allo stato attuale, solamente dall’installazione di una linea Adsl, che richiede l’intervento di Telecom Italia – dicono i promotori – altre soluzioni, quali i sistemi wireless, sono da ritenersi dei surrogati rispetto alla banda larga che arriva via cavo e le loro prestazioni sono da verificarsi caso per caso». Quello che il il comitato promuove non è solo l’ampliamento e la realizzazione di un’infrastruttura seria che elimini il gap tecnologico/digitale del territorio, ma vorrebbe anche un impegno a 360 gradi da parte del Comune in materia di informatizzazione (come istituire servizi on line su misura di cittadino, interessarsi alla creazione di punti di accesso internet gratuiti). «La mission – scrivono i promotori – è quella di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni al problema del digital divide, il cosiddetto gap tecnologico che sempre più si accentua tra le zone in cui si stanno sviluppando i servizi a banda larga e quelle in cui un collegamento internet è ancora un miraggio (come in diversi punti della Marca)». Una decina di giorni fa è stata depositata all’ufficio protocolli del Comune la prima istanza del Comitato rivolta al sindaco, con allegata copia dell’atto costitutivo. «Alla luce del persistente problema dovuto all’assenza della banda larga (ed in particolar modo dell’Adsl) sul territorio comunale siamo qui a chiederLe quale sia stato ad oggi l’iter percorso dal Comune – scrivono i fondatori nella lettera presentata in Comune – nella fattispecie ci preme sapere se vi è in atto un dialogo con società in grado di dotare il territorio di tale tecnologia (una su tutte Telecom Italia) e/o con altre istituzioni eventualmente competenti (come Provincia o Regione). Nel caso in cui questi confronti siano già avviati, è nostro interesse essere a conoscenza degli sviluppi finora emersi. Resta ferma la nostra convinzione che sia il Comune stesso a dovere instaurare tavoli di discussione con le varie parti in causa e che sia preferibile evitare un atteggiamento passivo». – (Salima Barzanti)

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DISCLAIMER

Salve questo è un disclaimer politico. Il seguente sito internet è di destra, e nel dire di destra intendo di sinistra. In realtà è tutta una farsa, ma una farsa divertente. E alla fin fine non è proprio questa la vera politica? La risposta è no.

4 risposte

  1. pirippipi :

    BRAVISSIMI!!!!!!!, noi del nord-est, portati sempre come esempio di buona volontà e impegno verso tutta l’ Italia, la vera forza motrice del paese, ecco come ci pagano!!! ci costringono a restare indietro con la cultura con l’informazione, con le nuove tecnologie……..vergognatevi.. un cugino da Cimadolmo

    Scritto il 5 febbraio 2010 alle 23:40

  2. RM :

    E pensare che il presidente di AscoTlc è di Cimadolmo…eppure, con la 56k anche voi! Bel concittadino!

    Organizzate un comitato anche voi, cerchiamo di essere numerosi e poi puntiamo a farci sentire con i candidati alle Regionali 2010…è l’unica speranza!

    Scritto il 5 febbraio 2010 alle 23:45

  3. pirippipi :

    …la gente piano piano si sta svegliando, è ancora l’alba, ma se uniamo le nostre forze scateniamo un mezzogiorno di fuoco!!
    sicuramente l’ora X sono le regionali 2010, qui si va avanti a ricatti o per conoscenze.

    Scritto il 6 febbraio 2010 alle 00:30

  4. vespa :

    Al caro Egidio di Asco, la quale ha steso fibra solo per quotarsi in borsa, usando le condutture pubbliche promeendo la banda larga a tutti, diciamo in coro Va Fan ….

    Scritto il 18 febbraio 2010 alle 20:29

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